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Elena Bonner Sacharova

I Giusti nel GULag Milano 9-11 dicembre 2003

I suoi genitori contribuiscono alla vittoria del potere sovietico, ma nel 1937 vengono arrestati e internati in un lager, in cui il padre muore di lì a poco. Elena viene espulsa dal Komsomol col marchio di "figlia di nemici del popolo", ma continua comunque a studiare tra enormi difficoltà e nel 1941, quando i tedeschi invadono l'URSS, parte come infermiera volontaria per il fronte, dove viene gravemente ferita. Solo con la morte di Stalin, che pone fine al progetto di persecuzione antiebraica dei "camici bianchi" (Elena è di origine ebrea e armena) riesce a completare gli studi di medicina. Nel 1970 inizia a sostenere la causa del dissenso e si lega all'accademico Andrej Sacharov, con il quale condivide le battaglie per i diritti dell'uomo, che conduce anche dopo la morte del marito e continua tuttora nelle Fondazioni e negli Istituti della nuova Russia e degli Stati Uniti. Tra i suoi libri spicca Soli insieme. In esilio con Andrej Sacharov, Garzanti Vallardi, Milano, 1986, che racconta l'esilio coatto a Gor'kij del premio Nobel per la Pace.