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Slavy Boyanov

I Giusti nel GULag Milano 9-11 dicembre 2003

Filosofo bulgaro, durante la guerra è internato nel campo di concentramento di Eniqueuille, presso Xanthi. Studia all'università di Sofia e si specializza a Parigi, alla Sorbona, sulla filosofia europea. Tornato in patria, negli anni '50 inizia l'insegnamento come docente di Storia della Filosofia occidentale all'università di Sofia e introduce lo studio di Giordano Bruno, attraverso il quale sviluppa il tema della centralità della persona umana, ripreso e approfondito nella sua opera maggiore, Difesa della persona umana. Nel 1956 viene espulso dal partito comunista e dall'università per le sue posizioni critiche verso il marxismo-leninismo, dopo essere stato arrestato con l'accusa di aver cercato di trasmettere in Occidente i propri manoscritti, sequestrati dagli uomini della "Sicurezza di Stato". Il nuovo corso seguito al XX congresso del PCUS gli evita il GULag, ma lo costringe a una vita di stenti, privato della cattedra e senza mezzi di sostentamento. Riammesso nel 1971 all'Istituto di Filosofia presso l'Accademia delle Scienze bulgare, espatria con la famiglia nel 1988, a 74 anni, e si stabilisce a Parigi, dove cura personalmente la traduzione in francese dei propri scritti, filosofici e letterari, intorno al tema dell'umanesimo, suscitando vivo interesse in Germania, Francia e Italia. Oggi, quasi novantenne, continua la ricerca teorica ed è riconosciuto come il maggior esponente del dissenso sotto il regime comunista in Bulgaria.