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Grande filosofo, teologo e scienziato russo, versato anche nel campo dell'arte e della letteratura, viene ordinato prete (ortodosso) nel 1911 e per qualche tempo riesce, pur nelle difficili condizioni sovietiche, a conciliare il suo ministero sacerdotale con l'attività di insegnamento e la ricerca scientifica. Arrestato nel 1933, è condannato a dieci anni di detenzione, da scontare nel famigerato lager penitenziario delle isole Solovki, nell'estremo Nord della Russia. Nel 1937 viene fucilato in un luogo rimasto sconosciuto, presso Leningrado. Recentemente sono usciti in italiano due intensi libri tratti dalla corrispondenza dal GULag con la famiglia: Non dimenticatemi (2000) e Ai miei figli (2003)
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