Natalija Gorbanevskaja
I Giusti nel GULag Milano 9-11 dicembre 2003
Dopo aver compiuto studi letterari, si afferma come poeta, giornalista, traduttrice dal polacco, da altre lingue slave e dal francese. Negli anni Sessanta partecipa al movimento per la difesa dei diritti umani, fonda e redige il bollettino samizdat "Cronaca degli avvenimenti correnti". Interviene, insieme ad altri sei dissidenti, alla dimostrazione sulla Piazza Rossa del 25 agosto 1968 contro l'invasione della Cecoslovacchia e l'anno dopo è tra i 15 fondatori del "Gruppo di iniziativa per la difesa dei diritti dell'uomo in URSS". Viene punita con l'internamento coatto in un ospedale psichiatrico "speciale" per oltre due anni. Alla fine del 1975 emigra e si trasferisce a Parigi, dove collabora come giornalista esterna a Radio Liberty fino al 1988, anno in cui viene licenziata a causa delle scarse simpatie dimostrate nei confronti del gorbaciovismo. Collabora alla rivista politico-letteraria in lingua russa "Kontinent" fino al 1992, quando la testata si trasferisce a Mosca, e al settimanale "Russkaja Mysl'"; è membro del comitato di redazione della rivista polacca "Novaja Pol'sha". Ha pubblicato una quindicina di raccolte di poesie, dal 1972 all'estero e dal 1996 in Russia.
