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Diritti umani e crimini contro l'Umanità

A Buenos Aires si parla di Videla, a Torino di Calamai

Mentre a Buenos Aries si discute della scomparsa dell'ex dittatore argentino Jorge Videla, responsabile del dramma dei desaparecidos, al Salone del libro di Torino viene annunciato il vincitore del Premio Ernest Hemingway: Enrico Calamai, il diplomatico italiano che ha aiutato i perseguitati proprio durante il regime di Videla.


"Una Siria senza Assad"

Mentre Erdogan e Obama si incontrano a Washington per discutere del dopo Assad, la Turchia chiede aiuto alla comunità internazionale per l'emergenza profughi. Intanto in Siria cresce l'emergenza umanitaria, e le Nazioni Unite condannano le violenza del regime.


Stato di emergenza in Nigeria

Con un discorso trasmesso dalle radio e dalle televisioni del Paese il Presidente della Nigeria ha dichiarato lo stato di emergenza nellle aree nord-orientali di Borno, Yobe e Ademawa, per arginare le violenze del gruppo islamista Boko Haram.


Egitto, libertà d'espressione sotto attacco

Si moltiplicano i processi a blogger e attivisti, gli abusi della polizia e le intimidazioni alla stampa, mentre la Fratellanza Musulmana appoggia una legge per restringere il raggio d'azione delle organizzazioni per i diritti umani. 


Siria, un "Iraq accanto all'Iraq"

Dopo il bombardamento isrealiano su Damasco abbiamo raggiunto Vittorio Emanuele Parsi, professore ordinario di Relazioni internazionali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ed editorialista de La Stampa, per raccogliere una riflessione sul ruolo di Israele e di Hezbollah, sulla posizione di Russia e Stati Uniti e sull'immobilismo della comunità internazionale.


L'antisemitismo preoccupa Budapest

Il Congresso ebraico mondiale si è tenuto quest'anno a Budapest in risposta alla preoccupante diffusione dell'antisemitismo nel Paese. Il risultato è stato l'approvazione di una risoluzione che condanna il negazionismo e il partito di estrema destra Jobbik, simile alla norma recentemente proposta in Grecia.


Genocidi e crimini contro l'Umanità

la negazione del valore dell'individuo

La prima definizione giuridica in materia di persecuzioni di massa risale al 1915 e riguarda il massacro delle popolazioni armene da parte dei turchi, cui seguono i processi delle Corti marziali a carico dei responsabili. Nel Trattato di Sèvres del 1920 le Grandi Potenze usano i termini di crimini contro la civilizzazione e crimini di lesa umanità.
Al termine della seconda guerra mondiale, di fronte alla tragedia della Shoah, il Tribunale Militare del processo di Norimberga contro i gerarchi nazisti stabilisce, in apertura, i crimini per i quali la Corte ha competenza...
Il 9 dicembre 1948 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite approva all’unanimità la Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio, considerato il più grave crimine contro l'Umanità.

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