Genocidio armeni

L'antidoto della storia contro il negazionismo
"La risposta sta allora nello sviluppare l’antidoto della storia" Questo il rimedio al negazionismo secondo Claudio Vercelli, autore del libro Il negazionismo. Storia di una menzogna, che sarà presentato lunedì 3 giugno alle ore 20.30 al Memoriale della Shoah di Milano, intervistato da Gariwo.

Hrant Dink ucciso da un'organizzazione criminale
La Corte Suprema di Appello di Ankara ha stabilito che Hrant Dink, giornalista armeno direttore della rivista Agos, è stato vittima dei piani di un'organizzazione criminale e non di un atto individuale. Ora i suoi legali chiedono la riapertura del caso.

Iniziative per il 24 aprile
In numerose città italiane le comunità degli armeni celebrano il 98esimo anniversario del genocidio armeno con incontri e cerimonie religiose a ricordo delle vittime.

Perché non dimenticare?
Editoriale di Pietro Kuciukian, Console onorario d'Armenia in Italia e cofondatore di Gariwo
Sopravvivere a un genocidio e ricominciare a vivere. Dimenticare, non aprire con i figli la pagina del passato, il “Grande Male”. Ma questo “è stato”, non puoi cancellarne le tracce. L’indimenticabile esiste e riemerge…

Prove di dialogo tra turchi e armeni
In occasione del 98esimo anniversario del genocidio armeno, sono due le notizie centrali per il dialogo tra turchi e armeni. Da una parte, il Museo del genocidio dedica una sezione alla memoria dei Giusti turchi; dall'altra, una delegazione della Diaspora prende parte ufficialmente nelle commemorazioni del 24 aprile a Istanbul.

Anniversario, un'occasione per guardare avanti
Il mancato riconoscimento del genocidio da parte del governo turco, i rapporti tesi con i vicini azeri per la questione del Nagorno Karabakh, la necessità di ricordare e il futuro dell'Armenia: colloquio con Agopik Manoukian, Presidente onorario dell'Unione Armeni d'Italia, in occasione del 98esimo anniversario del genocidio.
Metz Yeghern
il genocidio degli armeni
Nella memoria del popolo armeno, ma anche nella stima degli storici, perirono i due terzi degli armeni dell'Impero Ottomano, all’incirca 1.500.000 persone. Molti furono i bambini islamizzati e le donne inviate negli harem. La deportazione e lo sterminio del 1915 sono stati preceduti dai pogrom del 1894-96 voluti dal Sultano Abdul Hamid II e da quelli del 1909 attuati dal governo "dei Giovani Turchi".











