Genocidio Rwanda

Il genocidio in Ruanda: il male commesso, il bene compiuto
San Marino celebra la prima Giornata europea dei Giusti. Giovedì 18 aprile alle ore 21, presso l’Aula Magna dell’Università (ex Chiesa Monastero Santa Chiara), incontro Il genocidio in Ruanda: il male commesso, il bene compiuto, con la testimonianza di Pierantonio Costa.

Let’s Unite!
In occasione del XIX anniversario della Giornata della Memoria in onore delle Vittime del Genocidio in Ruanda, il Dipartimento ONU della Pubblica Informazione ha pubblicato un documento che analizza la prevenzione dei genocidi e lo stato del processo di giustizia e riconciliazione del Ruanda.

Proscioglimenti in corso
Sconcerto in Ruanda per la sentenza del Tribunale penale internazionale con sede ad Arusha, che ha deciso la scarcerazione di due ex ministri ruandesi accusati di genocidio, Justin Mugenzi e Prosper Mugiraneza. Il caso ricorda molto da vicino quello dell'assoluzione dei due generali croati Gotovina e Markac.

Un prete cattolico rwandese, che lavora come receptionist al Vaticano, è accusato di genocidio e crimini contro l'umanità. Secondo molti testimoni è il responsabile della morte di migliaia di bambini a Gatara. Sulla sua testa pende un mandato di cattura internazionale. La procura di Roma dovrà decidere sull'estradizione.

Viaggio in Rwanda
Toccante testimonianza di Abdoulaye Bah, che diresse la missione ONU in Rwanda dopo il genocidio del 1994. Al posto del sangue e della melma ci sono strade moderne, crescita economica e uno sforzo sostenuto per riconciliare le anime.

Il Rwanda chiude le corti popolari
Il sistema dei cosiddetti tribunali popolari o gacaca ha permesso di coinvolgere il pubblico nella giustizia e nella riconciliazione sul genocidio del 1994, ma ha anche registrato un certo numero di "gravi errori giudiziari" secondo le organizzazioni per la difesa dei diritti umani.
Rwanda 1994
lo sterminio dei tutsi e degli hutu moderati
La regione Rwanda-Burundi, esplorata a fine ‘800 dai tedeschi, viene affidata con mandato della Società delle Nazioni, nel 1924, al Belgio. Forti delle teorie fisiognomiche ottocentesche, i belgi si appoggiano, nello sfruttamento coloniale, all’etnia tutsi, che si era conquistata la corona intorno al XVI secolo, unificando il Paese e instaurando un regime monarchico di tipo feudale, sottomettendo gli hutu e i twa. Nel 1933 i belgi inseriranno l’etnia di appartenenza (hutu e tutsi) sui documenti di identità ruandesi.
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La storia
Paul Rusesabagina
l'albergatore che salvò in Rwanda milleduecento persone dal genocidio dei tutsi










