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Negazionismo

Liliana Picciotto incontra il Presidente di Yad Vashem

Donati all'ente ebraico i dati esatti della Shoah in Italia: 6.806 donne, uomini e bambini deportati, 322 uccisi o suicidi per la paura in Italia, 2000 internati nei lager provenienti dalla Rodi italiana. E' forse il database più completo d'Europa sugli abitanti di un "mondo scomparso", che come ricorda Stefano Jesurum sul Corriere sono persone di cui bisogna avere nostalgia, contro ogni negazionismo.   


"L'Egitto affronti le sue lezioni di tenebra"

Bernard Henri Lévy ammonisce: l'Egitto non sostiene integralmente i Fratelli Musulmani, ma è diviso a metà. Per uno sbocco democratico della rivoluzione occorre che anche il Cairo, come altri "eredi di civiltà immense", affronti il suo passato. 


Yehuda Bauer sul rapporto tra Nakba e Shoah

Il 14 maggio si è svolta a Tel Aviv la Giornata della Nakba, in arabo il "disastro"  che l'Indipendenza israeliana segnò per i palestinesi. Polemica tra il regista arabo-israeliano Mohammed Bakri e lo storico Yehuda Bauer, che afferma: "Israele non nacque dal senso di colpa per la Shoah". 


La Shoah spiegata ad Ahmadinejad

Uno studioso di origine iraniana ha pubblicato quattro libri sulla Shoah in farsi e racconta che il dittatore di Teheran ne è al corrente. Poi lancia una provocazione: "Il regime, negando l'Olocausto, nega anche l'umanità degli iraniani".


Video negazionista potrebbe entrare nelle scuole

Alcuni militanti di Forza Nuova noti alle forze dell'ordine hanno prodotto un filmato offensivo già nel titolo, La conoscenza rende liberi, con il quale propalano le peggiori menzogne e "bestemmie storiche" del negazionismo. Il pericolo è che trovi diffusione presso i giovani, sia attraverso il Web che nelle scuole. 


"La legge contro il negazionismo è anticostituzionale"

La Corte suprema francese ha definito come un "incostituzionale attacco alla libertà di espressione" la legge contro il negazionismo che era stata approvata dal Parlamento. Indignazione da parte della comunità armena.


Negazionismo

il nemico della verità dei genocidi

Una delle caratteristiche ricorrenti nei fenomeni genocidari è il tentativo dei persecutori di occultare le prove dei massacri e negare l'intenzione dello sterminio, attribuendone la responsabilità alle stesse vittime, con un'operazione pianificata di mistificazione della realtà. 
Per attuare questo disegno risulta fondamentale piegare il linguaggio alle proprie esigenze. I nazisti ponevano un'attenzione maniacale all'uso di termini "neutri" per descrivere, non solo all'esterno, ma anche fra loro, la politica antiebraica: "soluzione finale" anziché sterminio, "trasporto" piuttosto che "deportazione"; gli stessi artifici linguistici utilizzati dagli autori del primo genocidio del XX secolo.

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Intervista a Ragip Zarakoglu

editore in carcere che si batte per il riconoscimento del genocidio armeno in Turchia