Modalità di esecuzione
Erano frequenti i casi di militari alla ricerca di guerriglieri
in paesi precedentemente individuati come covi insurrezionali che,
non trovando maschi adulti, rivolgevano la loro violenza contro gli
abitanti inermi dei villaggi. Si hanno testimonianze di "esecuzioni"
di donne, bambini e anziani, avvenute nel corso di campagne militari
condotte indiscriminatamente contro interi paesi. Le modalità
di tali assassini vanno dallo sventramento alla decapitazione e al
sotterramento delle vittime ancora vive in fosse comuni. Le donne,
prima di essere uccise, venivano quasi sempre stuprate, spesso davanti
agli occhi dei figli. Dopo di che, si faceva terra bruciata di quanto rimaneva.
Le "operazioni di terra bruciata" nei confronti dei Maya comprendevano la
completa distruzione delle loro comunità, case, risorse, mezzi di
sussistenza, uso dei loro simboli culturali, istituzioni sociali, economiche
e politiche, valori e pratiche culturali e religiose.
Ai massacri di massa si accompagnava l'eliminazione di
singoli oppositori mediante il sequestro e la tortura
che si concludeva con la morte. Questa seconda modalità
di assassinio era riservata ai capi sindacali, agli studenti, ai
giornalisti democratici e agli intellettuali in genere.
Fossa comune di Comalapa


