Moventi ideologici

Nel clima di aspra contesa ideologica aperto dalla guerra fredda, l'obiettivo di ergere una diga contro il temuto dilagare del comunismo fu messo al di sopra di ogni considerazione umanitaria. I ceti privilegiati erano terrorizzati dall'idea che la rivendicazione di riforme sociali si risolvesse in un attentato al diritto di proprietà. Fu questo il movente dell'elaborazione della "dottrina della sicurezza nazionale", che fornì legittimazione alla violenza indiscriminata dello Stato contro chiunque rivendicasse una maggiore giustizia sociale. Tale dottrina consentì allo Stato di classificare come "oggettivamente comunista" chiunque fosse schierato sul fronte opposto e di renderlo passibile di annientamento.
Qualunque forma di opposizione venne individuata come terreno di coltura del "nemico interno". Lo stesso impegno di molti sacerdoti per la difesa dei diritti dei più deboli venne considerato eversivo. Le campagne militari che si risolsero nello sterminio delle comunità Maya stanziate nelle zone rurali furono intraprese in nome della suddetta "dottrina".

Copyleft 2009 - Leggi le nostre condizioni d'uso