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Il movente ideologico fondamentale è il razzismo, importato agli inizi
del ‘900 dai colonizzatori belgi, che hanno esaltato l’etnia tutsi
al potere. I tre gruppi, tutsi, hutu e twa, vivono insieme da almeno 5 secoli
e hanno la stessa lingua, religione e cultura. Per la loro conformazione fisica,
più vicina agli standard occidentali, i tutsi, alti, magri e dalla
carnagione chiara, vengono ritenuti più intelligenti e adatti a
gestire il potere; mentre gli hutu, più tozzi e scuri,
vengono descritti come rozzi e adatti al lavoro dei campi; i twa, pigmei,
sono visti come esseri vicini alle scimmie. Negli anni ’50,
con l’affermazione del Parmehutu, un gruppo di
intellettuali hutu denuncerà il dominio razzista dei
tutsi e proporrà una rivoluzione sociale basata sulla
superiorità razziale degli hutu. Di rilievo, anche,
il movente economico, esasperato dall’incremento demografico.
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Striscione contro i tutsi del partito hutu
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