Nel quadro del secondo conflitto mondiale (1939-1945)
si compie in Europa il genocidio del popolo ebraico (1941-1945).
La “soluzione finale“, sei milioni di ebrei sterminati, è
stata preparata da Hitler, salito al potere in Germania nel 1933.
A partire dalla pubblicazione del “Mein Kampf”,
Hitler progetta la rivoluzione nazionalsocialista, sulla base di un’ideologia razzista.