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Moshe Bejski

parla dei Giusti


Il Presidente emerito della Commissione dei Giusti di Yad Vashem - più volte incontrato da Gabriele Nissim per la stesura del suo libro Il Tribunale del Bene - ci ha inviato un saggio di riflessione sulla sua esperienza trentennale nella Commissione di Gerusalemme. 

Vi sono esaminati alcuni casi controversi, in cui i commissari hanno dovuto rivedere i rigidi criteri interpretativi stabiliti alla nascita di questo organismo, all'inizio degli anni '60. 

Inoltre Bejski ci racconta alcune storie esemplari, da cui emergono figure straordinarie e anche qualche amara considerazione.

31 ottobre 2004

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A Yad Vashem

il primo "Giardino dei Giusti"

Il Giardino dei Giusti di Gerusalemme è sorto nel 1962 presso il Mausoleo di Yad Vashem, il luogo della memoria della Shoah, in applicazione del punto 9 della sua legge istitutiva, approvata dal parlamento israeliano nel 1953, che recita:

"Con la presente legge è istituita la fondazione Yad Vashem a Gerusalemme, per commemorare (…) i giusti tra le nazioni, che hanno rischiato la loro vita per aiutare degli ebrei."

Per commemorare i Giusti tra le Nazioni viene scelto di piantare degli alberi di carrubo. Nasce il Viale dei Giusti, che si allargherà nel giardino omonimo.
Nel 1963 viene istituita la Commissione dei Giusti per scegliere le persone a cui assegnare l'onorificenza e dedicare l'albero. Nella sua attività la Commissione ha nominato circa ventimila giusti.

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Giusti tra le Nazioni

La Commissione dei Giusti

per assegnare l'onorificenza a Yad Vashem

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