Il Memoriale di Levashovo
per le vittime dello stalinismo

Un angolo del Cimitero Memoriale di Levashovo
Il fondatore del Centro per i Nomi Restituiti presso la Biblioteca Nazionale della Russia, Anatolij Razumov, che sta raccogliendo a S. Pietroburgo i nomi delle vittime del terrore sovietico in un'opera straordinaria della memoria dal titolo Il Martirologio di Leningrado. 1937-1938, ci ha mandato questa testimonianza sul Cimitero-Memoriale di Levashovo, sorto sul luogo dove furono fucilati e sepolti in fosse comuni migliaia di innocenti perseguitati negli anni delle grandi purghe di Stalin.
All'interno anche alcune dediche raccolte nel libro degli ospiti del Cimitero-Memoriale.
Il 29 giugno 2007 posa di una lapide e cerimonia nel Cimitero per ricordare le vittime italiane, organizzata dal Memoriale di Levashovo e dall'Istituto Italiano di Cultura su proposta e con la collaborazione del Comitato Foresta dei Giusti-Gariwo.
10 novembre 2006
Corteo con i parenti delle vittime all'ingresso di Levashovo
Le autorità e i parenti intorno alla stele coperta prima della cerimonia
Luciana De Marchi ricorda il padre Gino
Ricordo delle vittime russe
Parla Roginskij, presidente di Memorial di Mosca
Nissim richiama il dovere della memoria.
Saluto di Razumov, creatore del Centro Nomi Restituiti.
I garofani dei parenti dopo la scopertura della lapide
Le corone delle autorità italiane e russe.
Approfondimenti su Gariwo
- Il Cimitero Commemorativo di Levashovo a S. Pietroburgo - 2006 [documento]
- Il Memoriale di Levashovo
- Napolitano a Levashovo [articolo]
- Invito di Razumov e Nissim, poi l'incontro a S. Pietroburgo
- Lapide a San Pietroburgo [articolo]
- per gli italiani perseguitati da Stalin
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