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Fethyè Çetin

una scrittrice turca e i ricordi di sua nonna armena


Martedì 16 gennaio 2007 alle ore 21, Milano, Casa Armena, p.za Velasca, 4 (MM3 Missori) - ingresso libero - 

Incontro con la scrittrice turca Fethyè Çetin, di professione avvocato, autrice del libro Mia nonna.
Organizzato dall’Unione degli Armeni d’Italia.

Presenta e dialoga con l’autrice Boghos Levon Zekiyan, professore di lingua e letteratura armena all’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Il romanzo ha avuto in Turchia sette edizioni in un anno e mezzo. 
Al tempo del genocidio del 1915, la nonna materna dell’autrice, una bambina armena di dieci anni, fu rapita e allevata da una famiglia turca. 
Mossa anche dal desiderio di ritrovare il fratello emigrato in America, l’anziana nonna rivela finalmente il suo segreto alla nipote, ormai diventata donna matura. Nasce così il racconto toccante del dramma familiare e degli effetti provocati sulla vita di Fethyè dall’improvvisa rivelazione della nonna delle sue origini armene e del dramma che ha segnato tutta la sua vita.

Fethyè Çetin è uno dei nomi più noti in Turchia per l’impegno e la lotta in favore della piena applicazione dei diritti umani nel suo paese, impegno che le è costato in gioventù la condanna a quattro anni di prigione. 
Oggi è presidente dell’Associazione turca per la difesa dei Diritti dell’Uomo.

16 gennaio 2007

Commenti

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Al termine della seconda guerra mondiale, di fronte alla tragedia della Shoah, il Tribunale Militare del processo di Norimberga contro i gerarchi nazisti stabilisce, in apertura, i crimini per i quali la Corte ha competenza...
Il 9 dicembre 1948 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite approva all’unanimità la Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio, considerato il più grave crimine contro l'Umanità.

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