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I vagoni vuoti per gli ebrei bulgari

documentario di Ed Gaffney


Prima mondiale a Sofia del documentario Empty Boxcars: Murder and Rescue of Bulgaria's Jews in World War 2 (Vagoni vuoti: assassinio e salvataggio degli ebrei bulgari nella seconda guerra mondiale) di Edward Gaffney, cattolico irlandese da sempre impegnato per il dialogo ebraico-cristiano. 

"Non un ringraziamento ai bulgari, non una lode sperticata al loro eroismo nazionale", sottolinea il quotidiano Sofia Echo che ha intervistato il regista. 

Il film di Gaffney offre un resoconto puntuale e suggestivo di come alcune persone, tra cui Dimitar Peshev, hanno difeso la loro dignità di uomini opponendosi alla persecuzione ebraica. Il libro su Peshev L'uomo che fermò Hitler di Gabriele Nissim presenta queste storie ed è usato dal regista come fonte. 

Particolarmente controverso il ruolo di re Boris, ritratto come una "volpe astuta" così opportunista da seguire Hitler nel suo delirio razzista e nella sua politica di conquista.

Peshev, il Metropolita Stefan e pochi altri Giusti si ribellarono agli ordini di Hitler salvando 48 mila ebrei bulgari, tutti quelli che vivevano dentro i confini dello Stato. Diversa fu la sorte degli ebrei di Tracia e Macedonia, zone occupate dalla Bulgaria per ordine del re, che furono deportati a Treblinka dopo aver subito la profanazione e la distruzione di tutti i loro luoghi di culto.

La prima mondiale ha coinvolto molte personalità della vita culturale e civile bulgara. I sopravvissuti alla Shoah hanno voluto commentare il film e raccontare le loro esperienze. Condannando l'invasione della Tracia e della Macedonia un testimone ha ricordato di quando una sinagoga fu trasformata in fabbrica di salsicce dai filonazisti bulgari. 

Per le proiezioni del documentario in Italia è possibile contattare il Comitato Foresta dei Giusti (tel. 0236707648)


29 novembre 2010

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Nella memoria del popolo ebraico e nella sentenza conclusiva del Tribunale Militare Internazionale, la stima dello sterminio è di 6.000.000 di persone. In realtà gli storici più accreditati, tra cui Raul Hilberg, ritengono che la cifra si aggiri intorno a 5.200.000.

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