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Birtukan Mideksa torna libera

graziata dal Presidente della Repubblica


Aggiornamento 7 ottobre 
Torna dalla sua famiglia la leader dell'opposizione etiope in carcere dallo scorso dicembre. Nel Paese tuttavia si registra un'escalation delle condanne a morte di dissidenti. 



25 maggio
Lady Libertà esclusa dalle elezioni 
la leader etiope detenuta in isolamento

L'Etiopia va al voto senza Birtukan Mideksa, ex giudice e leader dell'Unione per la democrazia e la giustizia. La donna non ha potuto candidarsi perché condannata all'ergastolo dal governo di Meles Zenawi dopo aver guidato le proteste dell'opposizione alle elezioni del 2005.
Il suo partito ha riconosciuto di avere poche possibilità di vittoria, denunciando le ripetute intimidazioni nei confronti degli oppositori del Fronte Democratico Rivoluzionario Popolare Etiope (Eprdf).

Birtukan Mideksa, tornata in libertà nel 2007 in seguito a una difficoltosa mediazione politica, è rimasta ben poco fuori dal carcere. Al rientro da una conferenza in Svezia in cui aveva dichiarato di non aver chiesto la grazia, è stata nuovamente incarcerata e messa in isolamento con l'espediente del "rinnovo dell'ergastolo". 

Birtukan Mideksa, spesso paragonata all'attivista birmana e Premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi, è madre single di una bambina di 5 anni, ma non rinuncia alla sua battaglia contro la dittatura e la cultura della violenza che domina il suo Paese. In una lettera dal carcere ha scritto: "Una lotta pacifica e legale può essere condotta solo nei limiti imposti dalla classe dirigente e dagli individui che ci governano e non secondo quanto permesso dalla Costituzione. Per me questo è difficilissimo da accettare".

7 ottobre 2010

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