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Addio a Bärbel Bohley

si spegne una voce della libertà nella DDR


È morta a 65 anni la dissidente tedesca Bärbel Bohley, fondatrice del partito d'opposizione "Nuovo forum", che costrinse il Partito comunista della Germania orientale a indire libere elezioni e contribuì a far cadere il Muro di Berlino nel 1989.

Nel 1990 la Bohley occupò la sede della Stasi per ottenere l'apertura dei suoi archivi e si fece promotrice del documento Istigazione alla pace, il primo appello pacifista sottoscritto insieme da intellettuali dell'Est e dell'Ovest.

La Cancelliera Angela Merkel, cresciuta nella Germania democratica, la ricorda come "una personalità che ha reso possibile la rivoluzione pacifica e la via verso l'unificazione tedesca". 

Bärbel Bohley si è spenta per un cancro.

13 settembre 2010

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Dissenso nell'Europa dell'Est

la verità contro la menzogna del totalitarismo

Il cosiddetto dissenso nei regimi comunisti dell’Est europeo non è riducibile alla semplice connotazione di “opposizione” suggerita dalla definizione, ma deve essere considerato innanzitutto come il tentativo di costruire una polis parallela basata sulla responsabilità di ogni cittadino e volta a occupare gli spazi di libertà culturale, sociale e umana strappati al regime totalitario all’interno del tessuto sociale.  Gli esponenti di Charta ’77 in Cecoslovacchia e di Solidarnosc  in Polonia, come Vaclav Havel, Radim Palous, Jacek Kuron, Adam Michnik, hanno sempre sottolineato che “il potere dei senza potere” consiste nel vincere la paura attraverso la forza creata da un’assunzione collettiva di responsabilità, testimoniata dall’esortazione a “vivere la verità” in una società basata sulla menzogna. Molto spesso la loro azione di “dissenso” consisteva nel reclamare l’applicazione delle leggi, come quella sulla libertà di coscienza, e degli accordi internazionali sottoscritti dai loro Paesi, come gli Accordi di Helsinki
Da queste posizioni è nato un ampio movimento in grado di influire sui comportamenti e sulla mentalità dell’opinione pubblica, al punto che - a parte la Romania – il sistema totalitario è stato rovesciato in modo pacifico, senza spargimento di sangue, con una nuova classe dirigente riconosciuta dalla maggioranza della popolazione, pronta ad assumersi la responsabilità della cosa pubblica.

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Il "potere dei senza potere"

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