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Ti ricordi di Ken Saro-Wiwa?

a 15 anni dal suo assassinio


Il 10 novembre 1995 lo scrittore nigeriano Ken Saro Wiwa morì impiccato assieme ad altri otto persone, al termine di un processo-farsa istituito da un tribunale militare. È stato ucciso per aver denunciato l'attività delle compagnie petrolifere che hanno danneggiato il Delta del Niger e la condizione del suo popolo, gli Ogoni, ridotti in povertà e costretti alla fuga.
Lo scorso anno la Shell è stata condannata a risarcire la famiglia dell'attivista e gli Ogoni per i danni provocati al fiume.

IL DIARIO: UN MESE E UN GIORNO

Pubblicate con Castoldi Editori le memorie del periodo di prigionia dell'attivista, Un mese e un giorno. L'uomo prima di essere ucciso ha dichiarato: "Dio prenda la mia anima, ma la lotta continui". Il volume raccoglie anche il suo testamento spirituale. 

"Signore, siamo tutti di fronte alla storia. Io sono un uomo di pace, di idee. Inorridito dall’umiliante povertà del mio popolo, che pure vive in una terra ricca, angosciato per la sua emarginazione politica e per lo strangolamento economico di cui è vittima, indignato per la devastazione del suo territorio, che ne è il patrimonio fondamentale, deciso a preservarne il diritto non solo alla vita, ma a una vita decente, e determinato a introdurre in questo Paese un sistema equo e democratico che protegga tutti i gruppi etnici e ci permetta di partecipare a giusto titolo alla civiltà umana, ho investito le mie risorse intellettuali e materiali, tutta la mia vita, in una causa in cui credo ciecamente e per la quale non posso accettare ricatti o intimidazioni. Malgrado le traversie e le prove che dovrò affrontare insieme a coloro che intraprenderanno con me questo viaggio, non nutro alcun dubbio sul fatto che alla fine ce la faremo. Né la prigionia, né la morte potranno impedire la nostra vittoria". 

UN GIORNO IN NIGERIA

Lo spettacolo basato sui testi di Ken Saro-Wiwa andrà in scena il 10 novembre al teatro Brancaleone di Roma per ricordare la sua scomparsa. 

9 novembre 2010

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