40 anni fa il primo passo di Willy Brandt
per la riconciliazione tra ebrei e tedeschi
Il 7 dicembre 1970, mentre si trovava a Varsavia per la firma di un trattato, il Cancelliere tedesco Willy Brandt si inginocchiò davanti al Memoriale della Shoah.
Il gesto, giudicato "poco patriottico" da molti suoi connazionali ma spontaneo e sentito, commosse il mondo. Era la prima volta che la Germania riconosceva la sua colpa storica verso gli ebrei e gli europei orientali. Nel 1971 la Commissione di Oslo assegnò a Brandt il Premio Nobel per la Pace.
Brandt fu un membro dell'opposizione socialista al nazismo. Espulso e privato della cittadinanza da Hitler, visse sotto copertura in Norvegia durante il secondo conflitto mondiale. Scampato miracolosamente a una retata nazista perché in divisa norvegese, dopo la guerra si stabilì prima in Svezia e poi di nuovo in Germania dove ricoprì la carica di Sindaco di Berlino prima di diventare Cancelliere.
7 dicembre 2010
Commenti
Shoah
il genocidio degli ebrei
Nella memoria del popolo ebraico e nella sentenza conclusiva del Tribunale Militare Internazionale, la stima dello sterminio è di 6.000.000 di persone. In realtà gli storici più accreditati, tra cui Raul Hilberg, ritengono che la cifra si aggiri intorno a 5.200.000.
leggi tutto

Il libro
L'uomo che fermò Hitler. La storia di Dimitar Peshev, che salvò gli ebrei di una nazione intera
Gabriele Nissim

Multimedia
Liliana Picciotto per il Giardino dei Giusti di Milano
Testimonianza sui Giusti italiani ricordati nel Giardino dei Giusti di Milano









