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Che cosa succede in Medio Oriente?

le analisi sulla stampa italiana ed estera


Rivoluzioni e riforme, in quello che potrebbe essere un nuovo 1989. La lotta per la democrazia e le sue difficoltà ad affermarsi. Il Maghreb tra pericolo iraniano e modello turco. I diritti delle donne. Tutti gli uomini di Gheddafi e la denuncia dell'Ambasciatore libico all'ONU. Solo pane o anche libertà?


Sulla stampa italiana
Ascolto piazza Tahrir, vedo rinascere l'Egitto, réportage di Bernard-Henry Lévy, Corriere della Sera, 27 febbraio 2011
2001-2011. La storia è ripartita, di Christian Rocca, Il Sole24Ore, 27 febbraio 2011
E se in Libia la via d'uscita fosse un re?, di Antonio Ferrari, Corriere della Sera, 1 marzo 2011
Rivoluzioni di Olivier Roy, Internazionale, 18 febbraio 2011
Intervista a Vittorio Emanuele Parsi, su gariwo.net, febbraio 2011
La loro libertà, le nostre paure, di Angelo Panebianco, Corriere della Sera, 15 febbraio 2011
La fine del colonialismo comincia adesso, di Ferhat Mehenni, Limes, 21 febbraio 2011
L'89 senza l'Europa: il contagio democratico, di Luisa Chiodi, Osservatorio Balcani e Caucaso, 17 febbraio 2011

Sui giornali di tutto il mondo
Opposition in Libya Struggles to Form a United Front (L'opposizione libica lotta per fare fronte comune), di Anthony Shadid e Kareem Fahim, The New York Times, 8 marzo 2011
Rebel Libyan suburb in fear of night raids by Gaddafi's police (Libia, quartiere ribelle teme raid notturni da parte della polizia di Gheddafi), di Peter Beaumont, Associated Press, 3 marzo 2011
Women's rights a strong point in Tunisia (I diritti delle donne un punto importante in Tunisia), di Katrin Bennhold, The New York Times, 22 febbraio 2011
Next question for Tunisia: the Role of Islam in Politics (La prossima questione per la Tunisia: il ruolo dell'Islam nella politica), di Thomas Fuller, The New York Times, 20 febbraio 2011
La population libyenne est prête à risquer sa vie pour voir ses revendications aboutir (La popolazione libica è pronta a rischiare la vita per i suoi obiettivi), intervista al responsabile parigino di Human Rights Watch, Le Monde, 21 febbraio 2011
Der Diktator und seine Geiseln (Il dittatore e i suoi ostaggi), di Joseph Croitoru, Frankfurter Allgemeine, 27 febbraio 2011
Libya's UN ambassador denounces Gaddafi (L'ambasciatore libico denuncia Gheddafi), di John Swaine, The Telegraph, 25 febbraio 2011

1 marzo 2011

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Genocidi e crimini contro l'Umanità

la negazione del valore dell'individuo

La prima definizione giuridica in materia di persecuzioni di massa risale al 1915 e riguarda il massacro delle popolazioni armene da parte dei turchi, cui seguono i processi delle Corti marziali a carico dei responsabili. Nel Trattato di Sèvres del 1920 le Grandi Potenze usano i termini di crimini contro la civilizzazione e crimini di lesa umanità.
Al termine della seconda guerra mondiale, di fronte alla tragedia della Shoah, il Tribunale Militare del processo di Norimberga contro i gerarchi nazisti stabilisce, in apertura, i crimini per i quali la Corte ha competenza...
Il 9 dicembre 1948 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite approva all’unanimità la Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio, considerato il più grave crimine contro l'Umanità.

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vice console che ha salvato 300 persone dalla dittatura militare