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Essere artisti in Cina

tra repressione e compromessi con il potere


L'architetto Ai Weiwei, celebre per avere progettato lo stadio di Shanghai e l'opera Girasoli esposta alla galleria Tate Modern di Londra, è stato arrestato a Pechino il 3 aprile e si trova ora indagato dopo aver protestato su Internet contro la corruzione del governo e la repressione. Si credeva che la sua fama lo tenesse al riparo dagli abusi delle autorità cinesi, ma già in passato era stato fatto oggetto di pesanti intimidazioni, tra cui la distruzione del suo studio.

Su Change.org si può firmare una petizione per il suo rilascio. Il New York Times gli dedica la sua rubrica settimanale Room for debate dove accademici, direttori di musei, giornalisti e altri esperti si confrontano su argomenti di scottante attualità. Il tema di questa settimana è il ruolo dell'artista in Cina.

Bob Dylan solo pochi giorni fa è entrato nel mirino di Maureen Dowd, l'editorialista del New York Times nota per la sua ironia su George W. Bush.Il cantante ha suonato a Pechino accettando di escludere dal suo repertorio le canzoni politiche.

Il regime cinese è riuscito a limitare irreparabilmente la libertà degli artisti?

14 aprile 2011

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