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Il sostegno della fondazione e della biblioteca Havel

per una Giornata europea dei Giusti


IL SOSTEGNO DELLA FONDAZIONE E DELLA BIBLIOTECA HAVEL


Vaclav Havel è stato uno scrittore, drammaturgo e politico ceco, il primo presidente della Repubblica Ceca. Dopo la repressione che è seguita alla Primavera di Praga è stato escluso dal teatro ed ha firmato il documento di protesta Charta '77.


È stato il leader della Rivoluzione di Velluto e il teorico del "potere dei senza potere". Gabriele Nissim lo ha conosciuto personalmente realizzando a Praga un documentario clandestino sui giovani dell'antipolitica. 


Il Presidente Havel era stato informato della Giornata Europea dei Giusti e aveva accolto con entusiasmo l'iniziativa promettendo che avrebbe sottoscritto l'appello. Purtroppo è venuto a mancare prima che potesse comunicare la sua adesione formale.


L'appello per una Giornata europea dei Giusti ha però ottenuto il patrocinio della Biblioteca di Vaclav Havel e della Fondazione dedicata ad Havel e  presieduta da Dagmar Havlová, la moglie del Presidente. La signora scrive: "Provo profondo rispetto per lo sforzo del sig. Nissim e della sua associazione di cercare e apprezzare le persone che, durante i regimi totalitari di varia natura, non hanno temuto di mettere a rischio la propria vita per salvare quella degli altri perché ciò mi riempie della sicurezza che non solo la vita di mio marito, ma anche quelle di tutte queste persone, vedranno riconosciuto il proprio merito e che il loro lascito rimarrà per sempre nelle memorie delle prossime generazioni".


A Praga lo scorso 8 febbraio si è tenuto il primo evento di presentazione della Giornata europea dei Giusti,  la conferenza “L’eredità di Vaclav havel, Charta 77 e la Giornata Europea dei Giusti”. A questo evento è seguita la festa dei Giusti del 6 marzo al Teatro Franco Parenti. Il prossimo 30 marzo ci sarà un grande concerto nella sede del Palazzo reale di Varsavia.




EMERGENCY SOSTIENE LA GIORNATA EUROPEA DEI GIUSTI


Emergency aderisce all'Appello lanciato da Gariwo, la Foresta dei Giusti per istituire la Giornata Europea in memoria dei Giusti.


IL COMUNE DI MILANO CHIEDE UNA GIORNATA EUROPEA DEI GIUSTI


Milano chiede all’Unione europea e al Consiglio d’Europa di istituire la Giornata europea in memoria dei Giusti. Con una mozione (primo firmatario Ruggero Gabbai) approvata con 39 voti a favore e 2 astenuti, il Consiglio comunale aderisce così all’appello di Gariwo, appoggiato da numerose personalità del mondo della politica e della cultura, tra cui Umberto Eco, Ferruccio De Bortoli, Umberto Veronesi, Giancarlo Caselli, Nando Dalla Chiesa, Gabriele Albertini, Franco Perlasca.


Nel Giardino dei Giusti, sulla collina del Monte Stella, il Comune di Milano dedica ogni anno nuovi alberi e altrettanti cippi a donne e uomini che hanno difeso la dignità, la libertà e l’umanità nei regimi totalitari e durante i genocidi della storia. Il Giardino dei Giusti di Milano, il primo in Italia e il quarto nel mondo dopo Gerusalemme, Yerevan, Sarajevo, è stato inaugurato il 24 gennaio 2003. Cinque anni più tardi, il 24 gennaio 2008, il Consiglio comunale di Milano ha deciso di dare forma giuridica a quel luogo con un’Associazione (costituitasi il 13 novembre di quello stesso anno) con soci fondatori il Comune di Milano, l’Unione delle Comunità ebraiche italiane-Comunità ebraica di Milano, il Comitato per la Foresta mondiale dei Giusti.


La mozione del Consiglio comunale di Milano
Scopri il giardino dei Giusti di Milano


ANCHE BENE-RWANDA SOSTIENE LA GIORNATA EUROPEA DEI GIUSTI


Anche Bene -Rwanda Onlus sostiene la Giornata Europea dedicata ai Giusti: "Il revisionismo storico, la dimenticanza e la cancellazione degli eventi sono il primo passo verso il formarsi dell’incoscienza civile che pone a rischio le generazioni future di ogni società e sono il primo seme per il ripetersi di tante tragedie umanitarie, per questi motivi reputiamo dunque importante che sia finalmente istituita la Giornata dei Giusti per diffondere il loro esempio a cui tutti noi possiamo ispirarci; affinché la memoria dei genocidi e dei Giusti che vi si sono opposti  non vadano persi".


Bene- Rwanda Onlus per una Giornata europea dedicata ai Giusti




IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA POLACCA SOSTIENE LA GIORNATA DEI GIUSTI


Abbiamo presentato l'appello per la Giornata europea dei Giusti al  Presidente della Repubblica polacca.  Ci ha scritto il Capo cancelleria del Presidente, Jacek Michalowski


"La Vostra iniziativa tesa a salvaguardare e diffondere la memoria degli eroi che hanno combattuto i due totalitarismi del XX secolo, di coloro, cioè, che, non accettando il sistema di universale terrore e le menzogne della propaganda che hanno privato intere nazioni dei diritti naturali di ogni uomo, hanno agito per difendere tali diritti, trova tutta la mia approvazione.


La solidarietà con i perseguitati, la fedeltà alla verità, la preoccupazione di preservare la verità per le generazioni a venire, nonostante le repressioni, meritano assolutamente di essere presenti nella coscienza degli Europei. Inoltre, questi uomini meritano di essere indicati come modello di comportamento anche di fronte alle attuali minacce per il sistema democratico e per la dignità dell’uomo.
Al tempo stesso, però, non mi sembra appropriato ed efficace che nella Vostra iniziativa si impegni il Presidente della Repubblica, in quanto capo dello stato polacco rappresentato nel Consiglio Europeo, che è il destinatario del vostro appello. Al contempo desidero garantirVi che il Presidente della Repubblica Polacca ha più volte manifestato personalmente il proprio appoggio alla memoria dei Giusti, e che la Cancelleria del Presidente della Repubblica, che dirigo, ha ripetutamente preso diverse iniziative a favore di questa idea, e che continuerà a farlo.


Nutro la speranza che Vostra iniziativa abbia successo. Le garantisco al tempo stesso che le autorità della Repubblica Polacca guardano con il massimo favore a tutte le iniziative prese a livello dell’Unione Europea per onorare la memoria dei Giusti".


Scarica la lettera in versione originale
Scarica la lettera tradotta in italiano


8 FEBBRAIO: LA GIORNATA DEI GIUSTI A PRAGA


La Giornata dei Giusti sarà presentata a Praga.  Il prossimo 8 febbraio Gabriele Nissim presiederà la conferenza stampa  sul tema "L'eredità di Vaclav Havel e la Giornata europea dei Giusti". 


Nissim presenterà per la prima volta in Repubblica Ceca il documentario clandestino su Charta '77 e l'opposizione al regime comunista realizzato proprio con Havel e l'appello per istituire una Giornata europea dedicata ai Giusti. (8 febbraio 2012, ore 17.00 - Casa del Municipio di Praga. Per partecipare è necessario prenotarsi scrivendo alla mail andreas.pieralli@gmail.com).


UNA FIRMA PER I GIUSTI IN EUROPA


 Se non hai ancora firmato fallo ora: basta solo accedere al social network e cliccare sul bottone "Firma". 


Per aderire clicca qui


Con un solo click potrai contribuire a ricordare le donne e gli uomini che hanno avuto il coraggio di opporsi ai genocidi in difesa dei diritti umani.


Aiutaci a diffondere l'iniziativa! 


Scrivi sulla tua bacheca, chiedi ai tuoi amici di firmare o aggiungi l'applicazione alla tua fanpage. Il tuo tempo è prezioso e può far nascere la Giornata europea dedicata ai Giusti! Contiamo su di te e ti ringraziamo fin da ora!




GUARDA CHI HA FIRMATO L'APPELLO


APPELLO PER UNA GIORNATA EUROPEA IN MEMORIA DEI GIUSTI
I Giusti hanno salvato l’onore dell’Europa ai tempi della Shoah: in un’epoca dominata dagli ignavi e dagli assassini, ci hanno permesso di non disperare dell’umanità, perché non hanno esitato a rischiare la vita per salvare altri esseri umani. In Francia, in Italia, in Polonia, nella stessa Germania, dovunque in Europa ci sono stati uomini e donne che hanno nascosto, protetto, sottratto migliaia di ebrei alla furia nazista. 


I Giusti hanno agito anche in altre situazioni, opponendosi al genocidio armeno, aiutando le vittime in Rwanda, in Cambogia o durante la pulizia etnica in ex-Jugoslavia. 


I Giusti sono anche gli uomini e le donne che hanno difeso la dignità e la libertà nei regimi totalitari, che hanno denunciato il gulag e che, con il loro coraggio, hanno permesso la riunificazione dell’Europa.


Tali esempi possiedono un valore universale, ci ricordano incessantemente gli atti di queste persone, ci esortano a coltivare la loro eredità e la loro convinta opposizione a ogni forma di razzismo e di discriminazione su basi etniche, sociali, politiche e religiose. 


L’azione di questi Giusti si erge a monito contro le persecuzioni e per la prevenzione dei genocidi in tutto il mondo.
 
Nella realtà violenta che ci circonda, ricordare l’azione dei Giusti, rendere omaggio al Bene, mostrare che ogni individuo, per quanto umile, può compiere il gesto che salva un altro essere umano, ha un immenso valore educativo per i giovani d’oggi! 
Per queste ragioni facciamo appello all’Unione Europea e al Consiglio d’Europa affinché istituiscano una giornata dedicata alla memoria dei Giusti.


I PROMOTORI 
MAREK HALTER, Scrittore e attivista per i diritti umani, PIETRO KUCIUKIAN, Console onorario d’Armenia in Italia e GABRIELE NISSIM, Storico, saggista e Presidente di Gariwo, la foresta dei Giusti


PERCHÉ CHIEDIAMO ALL'UNIONE EUROPEA DI ISTITUIRE UNA GIORNATA EUROPEA IN MEMORIA DEI GIUSTI?


Gabriele Nissim scrive: "In primo luogo perché il concetto di Giusto, impiegato per la prima volta dal memoriale di Yad Vashem, ha assunto nel corso degli anni un valore universale e ricorda le vicende di quegli individui che di fronte ai genocidi e ai totalitarismi sono stati capaci di difendere la dignità dell’uomo, prestando soccorso alle vittime, difendendo la verità e non piegandosi di fronte a leggi che discriminavano degli esseri umani.
Negli ultimi anni sono nati – o sono in via di realizzazione -  giardini dei Giusti in Armenia, Bosnia, Rwanda, Italia, Francia e in molti Paesi della comunità europea a testimoniare l’importanza e la necessità di preservare la memoria del bene. Accanto alla memoria del male è infatti importante ricordare gli esempi morali degli uomini che hanno avuto la forza e il coraggio di pensare da soli e di non sottostare alle ideologie omicide ed eliminazioniste.
Ricordare i Giusti in Europa non significa avere gli occhi rivolti al passato, ma trasmettere un forte messaggio educativo alle nuove generazioni e tramandare i valori più alti della cultura europea.
I Giusti, che nei tempi bui in Europa e nel mondo hanno salvaguardato l’idea stessa di umanità, insegnano al giovane cittadino della nostra comunità a impegnarsi per difendere i diritti dell’uomo,  ad avere il gusto di venire in soccorso del più debole, ad avere il coraggio di pensare da solo, a essere capace di mettersi al posto degli altri, a non sentirsi mai depositario di una verità precostituita.
La memoria dei Giusti non ha valore soltanto nelle situazioni estreme, ma richiama ogni cittadino a impegnarsi per la nostra democrazia e a lottare contro ogni forma di intolleranza e di prevaricazione nei confronti degli altri. 
Insegna ai cittadini a non considerare mai un essere umano come un nemico da combattere per motivi politici, sociali, religiosi o etnici. 
I Giusti sono il baluardo della convivenza, della pluralità e della dignità umana."


Leggi le motivazioni dell'appello nel box "Approfondimenti su  Gariwo".


I PRIMI FIRMATARI
GABRIELE ALBERTINI, Presidente della Commissione per gli affari esteri al Parlamento Europeo
MAGDI CRISTIANO ALLAM, Giornalista, deputato al Parlamento Europeo
SERGIO COFFERATI, Deputato al Parlamento Europeo
TIMOTHY KIRKHOPE, Deputato Parlamento Europeo
LENA KOLARSKA – BOBINSKA, Deputato Parlamento Europeo
PAWEL KOWAL, Deputato Parlamento Europeo

CLAUDE MORAES, Deputato Parlamento Europeo
CRISTIANA MUSCARDINI, Vicepresidente della Commissione del Commercio Internazionale al Parlamento Europeo
IOAN MIRCEA PAŞCU, Vicepresidente Commissione per gli affari esteri e Delegazione per le relazioni con l'Assemblea parlamentare della NATO, Parlamento europeo
GIANNI PITTELLA, Vicepresidente Parlamento europeo
NICCOLÒ RINALDI, Deputato al Parlamento Europeo
DAVID SASSOLI, Giornalista, Deputato al Parlamento Europeo
BRIAN SIMPSON, Deputato Parlamento europeo
PATRIZIA TOIA, Deputato al Parlamento europeo
GIOMMARIA UGGIAS, Deputato al Parlamento europeo


FAIZA ABDUL WAHAB, Figlia di Khaled Abdul Wahab, salvatore di ebrei in Tunisia
WLADYSLAW BARTOSZEWSKI, Ex Ministro degli Esteri, Polonia
SVETLANA BROZ, Presidente di Gariwo Sarajevo e autrice de 'I Giusti nel Tempo del Male'
ZBIGNIEW BUJAK, già capo di Solidarnosc e deputato al Parlamento polacco, Docente all'università di Varsavia
IWO BYCZEWSKI, ambasciatore, già viceministro e deputato al Parlamento europeo, membro del Consiglio Direttivo dell’Accademia Diplomatica polacca
TADEUSZ CHUDECKI, Attore e scrittore polacco

PIERANTONIO COSTA, Console italiano a Kigali, candidato al Premio Nobel per la Pace 2011
PATRIZIA DI LUCA, Presidente Commissione nazionale sanmarinese UNESCO, Repubblica di San Marino
RAKEL DINK, Presidente Fondazione Hrant Dink, Istanbul
HAN DONGFANG, Sindacalista indipendente in Cina, Direttore dell’organizzazione China Labour Bulletin
ANNA DRABIK, Presidente dell’Associazione Figli dell’Olocausto in Polonia
MARC FERMONT, Economista e storico, Villefranche sur Mer, Francia 
KONSTANTY GEBERT, Corrispondente di guerra ed ex attivista di Solidarnosc, Varsavia
DAVID GLASSER, Direttore Galleria d'arte Ben Uri, Londra
DANIEL J. GOLDHAGEN, Saggista, autore de I volonterosi carnefici di Hitler e di Peggio della Guerra, Stati Uniti
AGNES GRUNWALD-SPIER, Sopravvissuta alla Shoah, autrice di 'The other Schindlers', membro del Comitato Organizzatore del Giorno della Memoria nel Regno Unito
AGNES HIRSCHI, Figlia di Carl Lutz, Vice-Console svizzero a Budapest dal 1942 al 1945, riconosciuto 'Giusto tra le Nazioni' nel 1964
MAJA KOMOROWSKA, Attrice, Polonia
DANUTA KURON, Presidente della Fondazione Educativa Jacek Kuron, Polonia

JAROSLAW KURSKI, Vice capo redattore Gazeta Wyborcza, Polonia
ANDREAS MAISLINGER, Fondatore e Presidente dell’Ufficio austriaco di Memoria dell’Olocausto, Vienna
TADEUSZ MAZOWIECKI, Ex Primo Ministro, Polonia
ANTONELLA MULARONI, Ministro per gli Affari Esteri della Repubblica di San Marino
YOLANDE MUKAGASANA, Candidata al Premio Nobel per la Pace 2011, Rwanda
ANNA NEHREBECKA-BYCZEWSKA, attrice polacca

MARTIN PALOUS, Rappresentante permanente all’ONU della Repubblica Ceca
PATRYK PLESKOT, Ricercatore dell'istituto per la memoria nazionale polacco (IPN)
ADAM DANIEL ROTFELD, Ex Ministro degli Esteri, Polonia
ESMOND SIDNEY ROSEN, Autore del volume 'The Role of Righteous Muslims', Birmingham
ANDRZEJ ROTTERMUND, Direttore del Palazzo Reale di Varsavia

DAVID RUSSELL, Presidente Survivors Fund, Londra
ROBERT SATLOFF, Direttore del Washington Institute for Near East Policy
PAULA SAWICKA, Presidente dell’Associazione Otwarta Rzeczpospolita (Repubblica Aperta), Polonia
VICTORIA SHALDOVA, Direttore generale del ghetto di Riga e del Museo dell’Olocausto lettone
DORIS STIEFEL, Professore associato emerito Sucola di Odontoiatria Università di Washington
KRZYSZTOF STRZALKA, Console Generale di Polonia a Milano
ANNA STUPNICKA – BANDO, Presidente dell’Associazione Polacca dei Giusti fra le Nazioni
RAFAL WIECZYNSKI, Regista, Polonia

EWA WIERZYNSKA, Direttrice del Progetto Jan Karski del Museo di Storia polacca, Varsavia
MALGORZATA ZAKRZEWSKA, Presidente della Commissione Cultura del Comune di Varsavia
RAGIP ZARAKOLU, Editore, giornalista e attivista per i diritti umani, Turchia


CONSIGLIO PROVINCIALE DI MILANO
ALBERTO FRANCHIPresidente della Cooperativa Cattolico-democratica di Cultura, Brescia
BIANCA GAUDIANO, Direttrice Centro Culturale Asteria di Milano
FRANCOISE KANKINDI, Dirigente, Presidente  Bene Rwanda Onlus
KARTA, Centro di documentazione sulla storia della Polonia e dell’Europa Orientale, Varsavia
MEMORIAL ITALIA
MUSEO DEL TERRORE, Budapest
FRANCO PERLASCA, Presidente Fondazione Giorgio Perlasca, Padova
SENZA CONFINI, Associazione per i Diritti umani, la Pace e la Memoria, Meda - Monza e Brianza
ZNAK - Fondazione per la Cultura Cristiana, Cracovia



DARIO ALLEVI, Presidente della Provincia di Monza
DANIELE BASSI, Docente alla facoltà di Agraria dell’Università di Milano
MARCO BERSANELLI, Astrofisico, docente all’Università di Milano, collabora con l’Agenzia Spaziale Europea

LORENZO BERTUCELLI, Professore associato di Storia Contemporanea presso l'Università di Modena e Reggio Emilia
PAOLA BIGATTO, Attrice e regista
FRANCESCO BIGAZZI, Giornalista, saggista
LAURA BIZZOZERO, Seregno (MB)
PEPPINO CALDAROLA, Caporedattore de Il Riformista, Roma
MARCO CANGIOTTI, Preside Facoltà di Scienze Politiche, Università “Carlo Bo”, Urbino 
GIANCARLO CASELLI, Procuratore Capo della Repubblica di Torino
FURIO COLOMBO, Giornalista e scrittore

VALENTINA COLOMBO, Docente di Geopolitica dell'islam, Università Europea, Roma
NANDO DALLA CHIESA, Scrittore e attivista, Docente di Sociologia, Università Statale, Milano
FERRUCCIO DE BORTOLI, Direttore del Corriere della Sera, Milano
ELISABETTA DELLA CROCE, Desio (MB)
DONATO DI GILIO,Presidente Camera di Commercio Italo-Polacca

UMBERTO ECO, Saggista, scrittore e filosofo, Università di Bologna
ANTONIO FERRARI, Editorialista del Corriere della Sera, Milano
EMANUELE FIANO, Architetto, Deputato al Parlamento italiano
MARCELLO FLORES, Storico, Docente all’Università degli studi di Siena
MASSIMILIANO SPEZIANI, Attore
DARIO FO, Premio Nobel per la letteratura 1997
GUSTAV HOFER, Giornalista, regista e autore di 'Italy, love it or leave it', Roma
STEFANO LEVI DELLA TORRE, Docente, Politecnico di Milano
GAETANO LIGUORI, Musicista, Docente al Conservatorio di Milano
PIERGAETANO MARCHETTI, Presidente Fondazione Corriere della Sera, Milano
SALVATORE NATOLI, Docente di Filosofia Teoretica, Università degli Studi di Milano Bicocca
RAFFAELLO NEGRI, Musicista, Orzinuovi (BS)
FIAMMA NIRENSTEIN, Giornalista e parlamentare, Roma
VITTORIO EMANUELE PARSI, Docente di Relazioni internazionali, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano
LILIANA PICCIOTTO, Storica, Ricercatrice CDEC, Milano
CARLO POZZOLI, Lissone (MB)
LUCA RAGAZZI, Giornalista, regista e autore di Italy, love it or leave it, Roma
FRANCA RAME, Attrice e drammaturga
ANDREA RISCASSI, Giornalista, Associazione AnnaViva, Milano
DARIO RIVOLTA, Analista di politica internazionale, ex parlamentare italiano, Roma  
FARIAN SABAHI, Docente di Storia dell’Islam, Università di Torino
ANDRÉE RUTH SHAMMAH, Regista, Direttore del Teatro Franco Parenti, Milano
RITA SIDOLI, Già docente universitaria, membro del Centro di Solidarietà Internazionale – Università Cattolica
CLAUDIO SILINGARDI, Direttore dell’Istituto storico, Modena
GIORGIO VECCHIO, Professore di Storia Contemporanea, Università degli Studi di Parma
UMBERTO VERONESI, Direttore dell’Istituto Europeo di Oncologia e saggista, Milano


ANNA ALBERINI, Marcaria, (MN)
ANDREA AMATI
MOHAMMED AMIN, Pakistan
MICHELE ANDREOLA, Responsabile per l'Italia Associazione Amici di Cracovia - Krakow Poland
MARIA PIA BALBONI, Pensionata, Finale Emilia (MO)
GIUSEPPE BONANI, Giornalista e imprenditore, Casalecchio di Reno (BO)
GIOVANNI BONOMETTI , Impiegato, Rodengo Saiano (BS)
SERGIO CANOVA, Asmara
ANGELO CHIAPPA, Sacerdote, Mazzano (BS)
FEDERICA CODELUPPI
ROBERTO COLOMBO, Seregno (MI)
ROSSANA COLOMBO, Seveso (MB)
ANDREA COSTA, Impiegato, Milano
BRUNO COSTA, Quadro vendite, Milano
FABIO COSTA, Studente, Milano
CATIA CROCCO, Impiegata, Milano
MARINA DAVYDOVA, Associazione AnnaViva, Milano
ROBERTO DE MARTINO, Bancario, Piacenza
DANIELA DE ROBERT, Giornalista, Milano
MARIAGRAZIA DUSI, Insegnante, Brescia
RENATA ERGAS, Milano
ANNAMARIA ETERNO POZZI, Palermo
UGO FANTI, Elettrotecnico, Rumo (TN)
GIANPAOLO FARINA, Pediatra, Brescia 
CHIARA MARGHERITA FERRARI, Ricercatrice, Treviglio (BG)
CARLA FOCHERINI, Figlia del Giusto tra le Nazioni Odoardo Focherini
GIOVANNI FOCHERINI, Commercialista esperto contabile, Carpi (MO)
PAOLA FOCHERINI, Figlia del Giusto tra le Nazioni Odoardo Focherini
DONATELA FONTANI, Livorno
BARBARA FRANCHI, Brescia
DANIELA FRANCHI, Brescia
ROBERTO FUMAGALLI, Erba (CO)
STEFANO GALAZZO, Biella
TIZIANA GALUPPI, S. Pietro in Casale (BO)
ROMINA GERMANI, Pittrice, Presidente dei G.A.M. (Gruppo Artistico Marchigiano), Macerata
MASSIMO GIURIATI, Rovigo
MANUELA KOVACS, Architetto, Associazione Marco Formigoni, Milano
DAVID LANI, Impiegato, Cernusco sul Naviglio, Milano
GIUSEPPA LO BIANCO, Mezzosuso (PA)
FOSCA LONGONI, Erba (CO)
CHIARA LUGLI, Insegnante, Correggio (RE) 
MARIO MAESTRI, Milano
PETRA MAGDOWSKI, Musicista
ELENA MAGNINI, Docente Università Cattolica di Milano
FEDERICO MANCIN, Milano
FEDERICO MARASSI, Docente di Scienze dei Beni Culturali, Modena
CARLOTTA MARIANI
RACHELE MATTEUCCI, Insegnante di lingua italiana agli stranieri, Associazione San Martino De Porres, Pistoia
ROBERTA DANIELA MIOTTO, Monza
GIORGIO MORTARA, Medico, Milano
ENRICO MURATORE, Sanremo
FRANCESCA NODARI, Direttore scientifico Festival Filosofi lungo l'Oglio
MARCELLO NORSA, Milano
ANNA MARIA ORI, Carpi (MO)
ANNALISA PAINI, Insegnante di scuola dell'infanzia, Carpi (MO)
AMBROGIO PENNATI, Psichiatra e psicopatologo forense, Milano
MARIA PERI, Operatrice culturale, Carpi (MO)
EGLE PICCININI, Pensionata, Asti
GABRIELLA PIOVESAN, Seregno (MB)
GIULIANO PISANI, Padova
ANNA PIZZUTI, Docente in pensione, Autrice del libro 'Vite di carta. Storie di ebrei stranieri internati dal fascismo', Alvito (FR)
EMANUELA POMELLI, Operatrice museale, Parma
PIA PRIMAROSA, moderatrice di 'DEPORTAZIONEMAIPIU [R-esistiamo]', Tortona (AL)
ALICE QUITADAMO, Monza
ANTONIA RAVESE, S. Eufemia d'Aspromonte (RC)
FRANCESCO RUSTICHELLI, Ingegnere, Mirandola (MO)
GIOVANNI SARACCO, Architetto, Villafranca D'Asti
PAOLA SANDRI, Milano
GIAN CARLO SCARRONE, Pensionato, Canelli (AT)
ALBERTO SOLIERI, Carpi (MO)
CARLA SOLIERI, Insegnante scuola dell'infanzia, Carpi (MO)
GIUSEPPE TERRANOVA, Mazzarino (CL)
CLAUDIO TRUZZI, Studente presso L'Alma Mater Studiorum di Bologna
NADIA UTRATA, Leopoli, Ucraina
MARIA VEGNI, Siena
CLAUDIA VENTURINI, Brescia
ELENA ZARDO, Insegnante, Cassola (VI)
LARA ZINCI, Perugia
GIANFRANCO ZORLONI
, Infermiere, Seveso (MB)
A queste firme mancano quelle raccolte attraverso Facebook che verranno aggiunte al più presto!

28 febbraio 2011

Una firma per i Giusti

al Parlamento europeo di Strasburgo

  • Gli eurodeputati

  • Le firme

  • Nuovi firmatari

  • Tutti davanti al tavolo di raccolta firme

  • Commenti

    Dialogo e riconciliazione

    tra vittime e persecutori sono i Giusti a parlare al futuro

    Nel tessuto sociale lacerato di un Paese in cui è stato perpetrato un genocidio o altri crimini contro l'Umanità, è molto difficile, anche a distanza di anni, la ripresa di un dialogo per ricucire gli strappi e ricostruire una trama di convivenza civile tra chi appartiene al campo delle vittime - come i sopravvissuti o i familiari o i rifugiati e i loro eredi- e chi a quello dei persecutori, dei complici o degli indifferenti. A cui si aggiunge il ruolo primario dello Stato, dei suoi funzionari e governanti, che spesso cercano di negare l'accaduto e rifiutano di assumersi le responsabilità - pur evidenti - dei massacri. Solo la capacità di reazione e di ascolto di chi non si è piegato all'omologazione dei comportamenti nel gruppo dei persecutori e ha rifiutato di adeguarsi a condotte che la coscienza non approva, può garantire la ripresa di una comunicazione tra le parti che sappia coniugare l'esigenza della verità e l'assunzione di responsabilità con l'apertura al futuro e  a una comune progettualità. 
    I Giusti sono gli unici ad avere le carte in regola per farlo.

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    Memoria e attualità dei Giusti. Come vedere il nemico con gli occhi dell'amico

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    giornalista che promosse il dialogo e la riconciliazione tra turchi e armeni