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La Francia attaccata dagli hacker turchi

dopo la legge contro il negazionismo del genocidio armeno


Negli scorsi giorni centinaia di siti internet sono stati attaccati da hacker turchi. Il 25 dicembre per alcune ore il sito del senato è stato reso inaccessibile.

E' stato colpito anche il sito della deputata promotrice della legge che punisce chi nega il genocidio armeno, approvata pochi giorni fa. 


Cliccando sul sito della deputata Valerie Boyet si veniva dirottati su una pagina nera con la bandiera turca e un messaggio in due lingue, turco e inglese, contro il governo francese e la comunità armena.


"Sono scandalizzata" ha dichiarato la parlamentare. Alla sua casella di posta elettronica sono giunti anche messaggi minatori.

27 dicembre 2011

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Negazionismo

il nemico della verità dei genocidi

Una delle caratteristiche ricorrenti nei fenomeni genocidari è il tentativo dei persecutori di occultare le prove dei massacri e negare l'intenzione dello sterminio, attribuendone la responsabilità alle stesse vittime, con un'operazione pianificata di mistificazione della realtà. 
Per attuare questo disegno risulta fondamentale piegare il linguaggio alle proprie esigenze. I nazisti ponevano un'attenzione maniacale all'uso di termini "neutri" per descrivere, non solo all'esterno, ma anche fra loro, la politica antiebraica: "soluzione finale" anziché sterminio, "trasporto" piuttosto che "deportazione"; gli stessi artifici linguistici utilizzati dagli autori del primo genocidio del XX secolo.

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