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Hrant Dink, dopo cinque anni nessuna giustizia

indignazione dei familiari per il processo


Cinque anni fa veniva assassinato il giornalista Hrant Dink, direttore del giornale bilingue Agos, che si batteva per il riconoscimento del genocidio armeno e dei diritti delle minoranze in Turchia.

In questi giorni si è chiuso il processo per il suo assassinio, con diciotto assoluzioni e una nuova condanna. Questo bilancio lascia l'amaro in bocca ai suoi familiari e ha scatenato molte proteste.
L'esecutore materiale, il giovane Ogun Samast, era stato condannato a 23 anni di prigione per omicidio premeditato lo scorso luglio. Yasin Hayal, ultranazionalista turco è stato condannato all'ergastolo come mandante Hayal è stato assolto dall'accusa di aver ricevuto l'incarico di pianificare l'omicidio da un'organizzazione terroristica. Diciotto assoluzioni per gli altri imputati.


Il legale della famiglia ha sottolineato che le indagini non hanno messo in luce i legami tra i sospettati e alcuni funzionari statali. Nel 2010 la Corte Europea dei diritti umani ha condannato la Turchia a risarcire la famiglia Dink di più di 100 mila euro perché nonostante fosse noto il fatto che il giornalista stava rischiando la vita lo stato non ha garantito adeguatamente la sua protezione. 






Premio "Hrant Dink" a Gian Antonio Stella


È giunto alla terza edizione il Premio per la libertà di informazione istituito dal Pontificio consiglio della Comunità armena di Roma in Memoria del giornalista ucciso. Quest'anno l'importante riconoscimento viene attribuito alla penna del Corriere della Sera  Gian Antonio Stella


La cerimonia di premiazione sarà il 26 gennaio alle ore 18.00 presso il Pontificio collegio armeno di Roma (Salita di San Nicola da Tolentino 17).


Hrant Dink è ricordato con un albero nel Giardino dei Giusti di Milano.

18 gennaio 2012

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Il Giardino dei Giusti di Milano

contro tutti i genocidi

Il 24 gennaio 2003, a Milano, in un'area del parco Monte Stella, è stato inaugurato il Giardino dei Giusti di tutto il mondo, gestito da un'associazione appositamente costituita dal Comune di Milano insieme all'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e al Comitato Foresta dei Giusti-Gariwo.
Nel corso degli anni sono state onorate figure esemplari di resistenza morale in Rwanda, in America Latina, in Bosnia, nell'Europa oppressa dal nazismo e dal comunismo, in Tunisia, in Russia, in Iran.

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