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Il sostegno della Fondazione Geremek

alla Giornata Europea dei Giusti


Anche la Fondazione Geremek, istituita per ricordare uno dei più alti esponenti della lotta al totalitarismo comunista e l'artefice dell'ingresso della Polonia nell'Unione Europea, aderisce al nostro appello per istituire una Giornata Europea dei Giusti

Ecco quanto ci scrive il Presidente della Fondazione: "A nostro avviso l’idea di fare memoria delle persone che hanno contribuito a salva la dignità e la vita umana durante i regimi totalitari è pienamente conforme alla vita e ai valori rappresentati dal patrono della nostra Fondazione: il professor Bronisław Geremek.


L’istituzione di una Giornata Europea di Memoria dei Giusti sarà l’occasione per promuovere i valori della tolleranza, del coraggio civile, del rispetto dell’altro. per questo invitiamo i membri del Parlamento Europeo a firmare la Dichiarazione Scritta dell’iniziativa". Scarica il testo completo della lettera in italiano nel box a fondo pagina. 

1 marzo 2012

L’eredità di Vaclav havel, Charta 77 e la Giornata Europea dei Giusti

Praga - 8 febbraio 2012

  • I relatori

  • Andreas Pieralli e Gabriele Nissim

  • Un momento della conferenza

  • Il pubblico in sala

  • La sala del Palazzo Comunale

  • Commenti

    Difesa della dignità umana

    contro le derive totalitarie

    In Protesi, della raccolta I racconti di Kolyma, Varlam Shalamov fa dire al protagonista, detenuto nel gulag, rivolto ai carnefici che volevano spogliarlo di tutto: "No, l'anima non ve la do!".In questa frase è racchiusa l'essenza dei Giusti: coloro che rifiutano di "vendere l'anima" nelle situazioni estreme, pur con la paura di passare nel campo delle vittime o di non avere più scampo, di fronte alle persecuzioni, all'odio, alle discriminazioni.
    La difesa della dignità umana risulta così innanzitutto difesa di se stessi, della propria integrità morale, anche nel momento in cui si soccorre un altro essere umano. Per questo possiamo affermare che è giusto il gesto di chi salvaguarda la dignità delle vittime e insieme la propria umanità. Parafrasando la celebre frase del Talmud: "Chi salva una vita salva il mondo intero", possiamo dire che "salva il mondo intero chi salva se stesso", non difendendo la propria vita, ma l'anima, in ascolto della voce autentica della coscienza
    Nel gulag raramente si poteva compiere un gesto di soccorso verso un altro prigioniero, ma ogni giorno si poteva cercare di opporsi al processo di disumanizzazione messo lucidamente in moto dal meccanismo perverso del campo di lavoro.

    leggi tutto

    Approfondimento

    L'esperienza storica del totalitarismo sovietico: i Giusti dentro e fuori dal GULag

    Documento del Comitato Foresta dei Giusti-Gariwo su "Giusti e GULag"

    Scopri nella sezione

    Il libro

    Il guardiano. Marek Edelman racconta

    Rudi Assuntino, Wlodek Goldkorn

    La storia

    Bernard Grzywacz e Anna Szyszko

    due polacchi nell’inferno del gulag