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Il miracolo del Giardino dei Giusti di Milano

tre donne coraggiose sulla scia di Primo Levi


Gabriele Nissim e il Sindaco  (foto di Marc Henri Fermont per Gariwo)

Gabriele Nissim e il Sindaco (foto di Marc Henri Fermont per Gariwo)

Alla presenza del Sindaco Giuliano Pisapia, del Presidente del Consiglio Comunale Basilio Rizzo e dei rappresentanti delle Comunità ebraiche e armena si è svolta il 17 aprile la Giornata in onore dei Giusti presso il Giardino dei Giusti di tutto il mondo di Milano. 

Il tema prescelto per quest'anno era I testimoni della Memoria ed è stato commovente scoprire il cippo e piantare l'albero per il grande scrittore, sopravvissuto ad Auschwitz Primo Levi. "Senza il grande narratore della condizione ebraica nei campi", ha dichiarato il Presidente di Gariwo, la foresta dei Giusti Gabriele Nissim che ha voluto sottolineare il carattere miracoloso della testimonianza dei Giusti, "non avrei mai indagato il sistema concentrazionario e probabilmente non ci sarebbero stati né i miei libri, né la creazione di questo giardino". 


Da oggi in questa importante realtà milanese e internazionale hanno un ruolo da protagoniste anche tre donne che hanno testimoniato la verità sui grandi genocidi della storia e continuano a combattere il negazionismo delle tragedie che hanno causato lo sterminio dei loro popoli e delle loro famiglie. 


Le tre nuove Giuste sono Claire Ly, sopravvissuta e testimone del genocidio cambogiano, Yolande Mukagasana, che denuncia da 18 anni il genocidio contro i Tutsi compiuto dagli Hutu estremisti, nel quale persero la vita 32 membri della sua famiglia inclusi i suoi figli, e Ayse Nur Zarakoglu, la compianta editrice turca il cui marito Ragip è appena stato rilasciato dalle carceri di Ankara dove le autorità l'avevano rinchiuso per avere, come un tempo anche sua moglie, difeso la verità sul genocidio armeno dal negazionismo dello Stato. 


In particolare queste donne hanno avuto la forza di guardare al futuro nello spirito della riconciliazione


Il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia ha dichiarato: "Questo giardino milanese dedicato ai ‘Giusti’ di tutto il Mondo è un luogo di riflessione e speranza che ci restituisce la fiducia nell’impegno degli uomini. Ricordiamo oggi, e di questo siamo orgogliosi, chi si è impegnato con coraggio civile, anche a rischio della libertà personale e della propria vita, per promuovere la pace, il dialogo per la costruzione di una società e di un mondo più giusto". 


Interventi
La foresta dei Giusti a Milano, di Claire Ly
I Giusti come monito alla libertà e alla responsabilità individuale, di Giorgio Mortara, rappresentante dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane
Milano onora i Giusti di tutto il mondo, del Sindaco Giuliano Pisapia


Le biografie dei Giusti 
Primo Levi
Claire Ly
Yolande Mukagasana 
Ayse Nur Zarakoglu


La Rassegna stampa della Giornata in onore dei Giusti


Gabriele Nissim ha smentito di aver criticato la vecchia Giunta. "Ho solo voluto sottolineare che anche con la nuova Giunta stiamo facendo un buon lavoro in nome dei Giusti. Il mio spirito è sempre stato quello di unire tutte le forze, perché i giusti non hanno colore politico, sono giusti e basta.  Il Giardino dei Giusti di tutto il mondo nasce nel 2003 proprio dalla volontà dell’allora sindaco, Gabriele Albertini, e negli anni quest'idea è stata coltivata con successo anche dal suo successore, Letizia Moratti, con cui abbiamo condiviso tante cerimonie emozionanti. La presenza l'altro giorno del sindaco Giuliano Pisapia, del Presidente del Consiglio Comunale di Milano, Basilio Rizzo, e del Presidente del Consiglio Provinciale di Milano, Bruno Dapei, testimonia il percorso di collaborazione trasversale di tutti questi anni". 


Foto del giorno, Corriere della Sera, edizione di Milano, 17 aprile 2012
Giardino dei Giusti. Scoperti i cippi e piantati quattro alberi per Claire Ly, Yolande Mukagasana, Primo Levi e Ayse Nur Zarakoglu, di Redazione sito Mi-Lorenteggio.com, ripreso dal portale Virgilio, 17 aprile 2012
"Questo è un miracolo di Pisapia", ma il Giardino l'ha fatto Albertini, Redazione de Il Giornale, 18 aprile 2012
Milano - Giardino dei Giusti. Pisapia: "Ricordiamo chi si è impegnato con coraggio civile per la pace e il dialogo", di Redazione sito, Radio Hinterland, 18 aprile 2012
Il Giardino dei Giusti "rivive", Redazione sito di Radio Lombardia, 18 aprile 2012

18 aprile 2012

Cerimonia al Giardino dei Giusti 2012

in onore di Primo Levi, Claire Ly, Yolande Mukagasana e Ayse Nur Zarakoglu

  • Il benvenuto del Sindaco a Claire Ly

  • La stele d'ingresso al Giardino riflette gli studenti che si avviano alla Cerimonia

  • Il cippo per Primo Levi con i sassi della tradizione ebraica

  • Il cippo per Claire Ly

  • Il cippo per Yolande Mukagasana

  • Il cippo per Ayse Nur Zarakoglu

  • Il Console Kuciukian con Stefano Levi Della Torre

  • Yolande Mukagasana firma la brochure del Giardino

  • Il Sindaco, il Presidente del Consiglio Comunale, e a poca distanza Gabriele Nissim, Pietro Kuciukian e Yolande Mukagasana

  • Il discorso di Basilio Rizzo

  • Un gruppo di studenti assiepato sul pendio del Monte Stella assistono alla Cerimonia

  • Stefano Levi della Torre parla accanto al cippo di Primo Levi

  • Il Sindaco, Yolande Mukagasana e un allievo della Scuola ebraica

  • Claire Ly firma la brochure per gli studenti

  • Il Sindaco depone un mazzo di fiori accanto al cippo dedicato a Claire Ly

  • Pietro Kuciukian ricorda Ayse Nur Zarakoglu

  • Yolande Mukagasana attorniata dagli studenti e dalle autorità parla accanto all'albero a lei dedicato

  • Gabriele Nissim ringrazia i Giusti

  • Il violoncellista iraniano Babak Khayami con alcuni studenti presenti alla Cerimonia

  • Altre gallerie fotografiche...

    Incontro alla Casa Armena

    con Claire Ly e Yolande Mukagasana

  • Agopik Manoukian fa gli onori di casa

  • L'introduzione musicale del violoncellista Babak Khayami

  • La testimonianza di Yolande Mukagasana

  • Claire Ly indica il significato del saluto orientale

  • La sala gremita

  • L'intervento del Console onorario d'Armenia in Italia Pietro Kuciukian

  • Il libro per bambini di Claire Ly

  • Basilio Rizzo saluta la Comunità Armena

  • Milena Santerini racconta come ha incontrato Claire Ly in Cambogia. Alla sua sinistra i rappresentanti del Consiglio Comunale di Milano

  • Commenti

    Testimoni di verità

    per fermare i carnefici e difendere il futuro

    Il ruolo del testimone nel corso di un genocidio è molto importante perchè permette di denunciare  il crimine in corso e di chiedere al mondo di arrestarlo.Lo fece già Armin Wegner all'inizio del secolo scorso, durante il genocidio degli armeni in Anatolia. Rimase inascoltato, come rimase inascoltato Jan Karski, messaggero della resistenza polacca a Londra e a Washington, che non riuscì a perdonarsi per il resto della vita di non aver potuto convincere "i potenti" della necessità di intervenire per fermare la Shoah.Entrambi, tuttavia, non si limitarono a chiedere l'intervento internazionale, ma sentirono il dovere di documentare la persecuzione. Divenne testimoni oltre il presente, per il futuro.Wegner scattò, con grave pericolo personale, centinaia di fotografie, unico documento esaustivo giunto fino a noi che permette di smentire ogni tentativo di negare il genocidio armeno e rende giustizia alle vittime.Karski volle verificare di persona, a rischio della vita, cosa succedeva nel Ghetto di Varsavia e nei lager nazisti in cui venivano deportati gli ebrei, per poterne testimoniare in modo irrefutabile, contro il disegno di occultare le prove dello sterminio.Gli scrittori, i poeti, gli intellettuali che osarono denunciare in Unione Sovietica il regime dispotico che toglieva la libertà e la dignità furono rinchiusi nei gulag, dove molti di loro morirono di fame e di stenti.

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