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I Giusti testimoni di Verità

al Bosco dei Giusti nel Parco delle Groane


20 aprile 2012 , ore 9.30 
Cerimonia "Bosco dei Giusti" 
ex Polveriera di Solaro 
Parco delle Groane nell'hinterland milanese 

La Presidente dell'Associazione Senza Confini Roberta Miotto, le Autorità del Parco delle Groane e della Provincia di Monza Brianza e il prefetto di Monza Giovanna Vilasi presenteranno tre eccezionali figure di testimoni di Verità: 

Yolande Mukagasana, l'infermiera tutsi testimone del genocidio rwandese 
Henry Morgenthau, l'ambasciatore americano che denunciò al mondo il genocidio armeno 
Libero Grassi, l'imprenditore siciliano ucciso dalla mafia dopo aver denunciato pubblicamente richieste di estorsione


Scoprimento dei cippi e piantumazione degli alberi con la partecipazione di: 


Yolande Mukagasana 
Pina Maisano Grassi
Pietro Kuciukian  




ore 21.00
Biblioteca Villa del Sole - Seveso 
Inaugurazione mostra fotografica sul Rwanda di Livio Senigallesi 
Yolande Mukagasana racconta 


La manifestazione prosegue il 21 aprile, ore 21
Nell'Aula Magna di via De Gasperi - Seveso 
con lo spettacolo teatrale "Muganga" 
tratto dal libro La Morte non mi ha voluta di Yolande Mukagasana
Compagnia teatrale Ibuca Kamizero 

18 aprile 2012

Bosco di Solaro - Cerimonia 2012

I testimoni di verità: Yolande Mukagasana, Henry Morgenthau, Libero Grassi

  • I partecipanti alla cerimonia

  • Pina Maisano Grassi, Yolande Mukagasana, Pietro Kuciukian

  • Un momento della cerimonia

  • Commenti

    Testimoni di verità

    per fermare i carnefici e difendere il futuro

    Il ruolo del testimone nel corso di un genocidio è molto importante perchè permette di denunciare  il crimine in corso e di chiedere al mondo di arrestarlo.Lo fece già Armin Wegner all'inizio del secolo scorso, durante il genocidio degli armeni in Anatolia. Rimase inascoltato, come rimase inascoltato Jan Karski, messaggero della resistenza polacca a Londra e a Washington, che non riuscì a perdonarsi per il resto della vita di non aver potuto convincere "i potenti" della necessità di intervenire per fermare la Shoah.Entrambi, tuttavia, non si limitarono a chiedere l'intervento internazionale, ma sentirono il dovere di documentare la persecuzione. Divenne testimoni oltre il presente, per il futuro.Wegner scattò, con grave pericolo personale, centinaia di fotografie, unico documento esaustivo giunto fino a noi che permette di smentire ogni tentativo di negare il genocidio armeno e rende giustizia alle vittime.Karski volle verificare di persona, a rischio della vita, cosa succedeva nel Ghetto di Varsavia e nei lager nazisti in cui venivano deportati gli ebrei, per poterne testimoniare in modo irrefutabile, contro il disegno di occultare le prove dello sterminio.Gli scrittori, i poeti, gli intellettuali che osarono denunciare in Unione Sovietica il regime dispotico che toglieva la libertà e la dignità furono rinchiusi nei gulag, dove molti di loro morirono di fame e di stenti.

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    Naim Sefa Bey

    il funzionario turco che aiutò gli armeni durante il genocidio e ne testimoniò il progetto di sterminio