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Processo Mladic sospeso per vizio di forma

online le immagini dei suoi crimini


Un faldone di prove non consegnato alla Difesa fa saltare il procedimento a carico del boia di Srebrenica. Il Presidente del collegio Alphons Orie secondo la BBC "sta valutando il reale impatto del vizio di forma", che potrebbe comportare un rinvio sine die

L'ex comandante dei serbo-bosniaci alla sbarra all'Aja, Ratko Mladic, si era presentato in tribunale con la stessa arroganza di sempre. Dalla gabbia aveva minacciato la madre di una vittima di Srebrenica passandosi un dito sotto la gola, come a dire: "Ti sgozzo". 

Le truppe di Ratko Mladic si sono spesso date a efferate violenze contro le donne durante il genocidio della popolazione musulmana di Bosnia. In aula sono state proiettate immagini come quelle che pubblichiamo di seguito, di Mladic che entra a Srebrenica l'11 luglio 1995. 






Ora, trentamila donne, vittime di stupro o parenti di uomini e bambini uccisi dai serbo-bosniaci, chiedono ancora giustizia. Secondo alcuni osservatori questa sarebbe una situazione sociale esplosiva, addirittura capace di suggerire che la guerra in Bosnia non sarebbe mai finita. 

17 maggio 2012

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La pulizia etnica

nella ex-Jugoslavia

La Jugoslavia federale era costituita da sei repubbliche (Serbia, Croazia, Slovenia, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Macedonia) e due regioni autonome unite alla Serbia (Kosovo e Vojvodina). Con la morte di Tito, nel 1980, scoppiano le tensioni politiche che sono all'origine della guerra civile tra le varie repubbliche che componevano lo Stato federale.
Nel periodo che va dal 1990 al 1999, con un precedente nel 1989, quando la Serbia si oppone all'autonomia del Kosovo, le parti in guerra utilizzano a più riprese la pulizia etnica per prevalere.

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