English version | Cerca nel sito:

Egitto, possibile colpo di scena?

ancora incerto il ruolo dei militari


I candidati che andranno al ballottaggio per la Presidenza dell'Egitto sono Mohammed Mursi, legato ai Fratelli Musulmani, con il 24,3% dei suffragi, e l'effimero primo ministro della fine dell'era Mubarak Ahmed Shafik, con il 23,3%. 

A sorpresa però si staglia all'orizzonte anche la figura, pressoché sconosciuta all'estero, di Hamdine Sabahi, più del 20% dei voti, oppositore storico di Mubarak, vicino a Mohammed El Baradei e avversario della "avidità e rigidità" della Fratellanza musulmana. 


Molti vorrebbero escludere dalla competizione Shafik e provare a sostenere una Presidenza Sabahi, ispirata alla figura storica di Gamal Abdel Nasser, icona del patriottismo egiziano. I rivoluzionari apprezzano molto il candidato emergente perché prese parte alle proteste anti-Mubarak fin dal gennaio 2011. 


Empatia degli elettori o sostegno dei militari?


Secondo il quotidiano Le Figaro, la gente comune vede Sabahi come una persona empatica, "con cui si può prendere un caffè insieme, che non impartisce ordini dalle retrovie, ma sta con gli altri in prima linea". Tuttavia il suo successo si deve non solo alla sua bravura comunicativa, ma anche alla divisione interna del fronte islamista che sosteneva il candidato Aboul Foutou, che ha cercato invano di unire liberali e salafisti, scontentando entrambi. 


Oltre al problema della collocazione internazionale dell'Egitto, c'è un'ombra pesante su Sabahi. Il quotidiano Egypt Independent ha pubblicato un articolo in cui si ventila l'ipotesi che sia in realtà favorito dal Consiglio militare, imbarazzato da una possibile vittoria di Shafik capace di portare a nuovi disordini.


La Corte Costituzionale potrebbe ancora escludere Shafik


Dopo avere denunciato "i brogli" degli altri candidati, Sabahi ha ammesso la sconfitta lunedi sera davanti ai suoi militanti riuniti in piazza Tahrir. Non figurerà quindi tra i candidati ammessi al ballottaggio, salvo per l'appunto che i poteri dello Stato non intervengano. E il prossimo appuntamento sarà con la Corte costituzionale, chiamata a pronunciarsi sulla candidatura di Shafik.  

30 maggio 2012

Commenti

Genocidi e crimini contro l'Umanità

la negazione del valore dell'individuo

La prima definizione giuridica in materia di persecuzioni di massa risale al 1915 e riguarda il massacro delle popolazioni armene da parte dei turchi, cui seguono i processi delle Corti marziali a carico dei responsabili. Nel Trattato di Sèvres del 1920 le Grandi Potenze usano i termini di crimini contro la civilizzazione e crimini di lesa umanità.
Al termine della seconda guerra mondiale, di fronte alla tragedia della Shoah, il Tribunale Militare del processo di Norimberga contro i gerarchi nazisti stabilisce, in apertura, i crimini per i quali la Corte ha competenza...
Il 9 dicembre 1948 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite approva all’unanimità la Convenzione per la prevenzione e la repressione del crimine di genocidio, considerato il più grave crimine contro l'Umanità.

leggi tutto

Scopri nella sezione

Multimedia

L'onda

Dennis Gansel

La storia

Anna Politkovskaja

assassinata a Mosca per aver denunciato l'orrore della guerra in Cecenia