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Percorso didattico
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del liceo scientifico E. Fermi di Bologna anno scolastico 2004-2005
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Responsabile:
prof.ssa Antonia Grasselli (progetto realizzato con la collaborazione della prof.ssa Elena Romito per il liceo scientifico Archimede di S. Giovanni in Persiceto)
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LA VALENZA FORMATIVA DEL LABORATORIO DI STORIA
L’obiettivo formativo dell’insegnamento della storia è quello di formare negli allievi il senso storico, poiché la storia è “il metodo che ci insegna a cogliere la dimensione temporale dei fenomeni che vediamo intorno a noi, una quarta dimensione che non si coglie ad occhio nudo e che ha bisogno di particolari tecniche per essere resa visibile” ( Silvia Pizzetti, “Il passato dentro il presente: il sapere storico oggi, in Linea Tempo dic. 2003, p. 12).
Salvato nella sua specificità, lo studio della storia consente di acquisire “la capacità di sentire in modo adeguatamente vivo realtà e lontananza del passato”, per citare una espressione efficace di H.I.Marrou, ossia la sua permanenza nel presente, ma anche la sua assoluta alterità e diversità.
E’ sulla base di questo presupposto che è stato impostato e strutturato il progetto di storia del liceo Fermi, un percorso per le classi del triennio.
Si è scelto, come ambito di studio per i singoli approfondimenti, la storia di Bologna, poiché l’esperienza del lavoro precedente ha confermato l’importanza di contestualizzare le problematiche storiche all’interno della più vicina e familiare storia locale. Le modalità individuate per avvicinare e far conoscere agli studenti la complessa realtà del passato sono l’indagine storiografica, in via preliminare, e attività di ricerca su oggetti specifici, infine la visita ai luoghi.
La storiografia documenta la ricerca attuata dallo storico per comprendere il perché dei fatti accaduti, il loro senso. Facendo questo egli li interpreta, ragionando sull’intreccio concreto tra gli avvenimenti e sul nesso che li lega in un rapporto complesso di cause ed effetti. Emerge in questo modo la metodologia propria della ricerca storica e la capacità, propria della ricerca storiografica, di introdurre alla realtà del passato.
L’attività di ricerca, comportando l’utilizzo delle fonti, insegna allo studente la modalità per rapportarsi ad esse, fornisce gli elementi basilari per una loro lettura e interpretazione, insegna il metodo per procede alla ricostruzione di avvenimenti passati e come si scrive un testo storico.
La visita ai luoghi è essenziale per potersi proiettare nella realtà del passato, che diventa in un certo senso concreta davanti ai nostri occhi, perché i luoghi sono lo scenario in cui i fatti che si studiano sono realmente accaduti.
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Sessantesimo anniversario della Liberazione. Gli ebrei dalla persecuzione dei diritti alla persecuzione della vite: vie di fuga e impegno per la salvezza nel territorio bolognese (8 settembre ’43 / 21 aprile ’45)
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Indagare sulle vie di fuga consente di mettere in risalto il contributo dato dalla società civile alla salvezza degli ebrei, facendo attenzione alle motivazioni, ideali e politiche, e alle realtà di appartenenza e individuando i luoghi di rifugio.
L’impegno per la salvezza è l’impegno concreto nella lotta di Liberazione, non solo nella resistenza armata, ma attraverso tutte quelle azioni che, per il fatto di essere state poste in contrapposizione alla politica e alla violenza del nazifascismo, sono comunque da considerarsi azioni di opposizione e di resistenza.
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LA RICERCA STORIOGRAFICA
L’approfondimento di qualsiasi argomento richiede in via preliminare la conoscenza, almeno negli aspetti principali, degli studi di maggiore interesse che sono stati pubblicati. A livello liceale il metodo da seguire nello studio della storiografia può essere solo esemplificato, applicandolo ai testi ritenuti indispensabili.
A questo scopo verrà fornita agli studenti una dispensa contenente i capitoli sul tema oggetto di studio dei seguenti testi:
- Renzo De Felice “Storia degli ebrei italiani sotto il fascismo”, Einaudi (cap.VII)
- Michele Sarfatti “Gli ebrei nell’Italia fascista”, Einaudi (cap.V)
- Giovani Sale “Hitler,la Santa Sede, gli ebrei”, Jaca Book (parte III)
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LA RICERCA SU UN TEMA SPECIFICO
La sperimentazione del metodo storiografico avviene nell’approfondimento di un aspetto particolare dell’argomento scelto, attraverso attività di laboratorio predisposte allo scopo, la collaborazione con enti o istituti culturali e l’apporto di esperti.
Le possibilità individuate sono le seguenti:
- Indagine sulla persecuzione degli ebrei bolognesi attraverso l’analisi dei dati ricavabili dal fondo dell’Ufficio Amministrazione Beni Ebraici (A.B.E) del Gabinetto di Prefettura. In questo fondo si trovano le pratiche per il sequestro e l’amministrazione dei beni ebraici, denuncie presentate da banche e società commerciali in merito a libretti o titoli di credito intestati ad ebrei, decreti di confisca, pratiche di recupero dei beni istituiti a guerra finita. E’ possibile effettuare un sondaggio quantitativo relativamente ai beni sequestrati e ai luoghi scelti come rifugio. Questa ricerca può essere effettuata grazie alla collaborazione dell’Archivio di Stato di Bologna ( dott.sa Diana Tura). Il riferimento è il prof. A. Albertazzi.
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Indagine sul rifugio offerto agli ebrei dalla comunità di Cotignola (RA). Vittorio Zanzi ( Commissario Prefettizio di Cotignola) e Luigi Varoli sono stati insigniti del titolo di “Giusto tra le nazioni” dal Museo di Yad Vashem di Gerusalemme. Essi con il sostegno dell’intera comunità hanno costruito una rete di solidarietà che ha dato rifugio e salvato 40 ebrei, tra cui alcune famiglie di ebrei bolognesi. L’indagine si ripropone di ricostruire questa rete di solidarietà e i rischi corsi personalmente da Zanzi e da Varoli, utilizzando la documentazione prodotta per il riconoscimento del titolo di Giusto (testimonianze) in parte reperibili presso il Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano e il Comune di Cotignola, ma anche la diretta testimonianza degli ebrei salvati ancora in vita e delle famiglie dei salvatori. Questa ricerca può essere effettuata grazie alla collaborazione del CDEC di Milano e del Comune di Cotignola.
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- Indagine sui Giusti tra le Nazioni della regione Emilia Romagna.
L’indagine sui Giusti è complementare allo studio sulla deportazione. Fa emergere tutta la realtà drammatica della persecuzione e della deportazione, ma da un punto di vista particolare, quello scoperto dalla Commissione di Yad Vashem, quello della memoria del bene. Esiste una Commissione presso il Museo di Yad Vashem incaricata di attribuire il titolo di Giusto tra le Nazioni ai non ebrei che hanno salvato la vita agli ebrei perseguitati dal nazismo e di raccogliere, per questo scopo, l’opportuna documentazione. Nell’elenco dei Giusti Italiani non è evidenziata la provenienza. Sono comunque noti i nomi di quelli su cui sono stati fatti degli studi. Questa ricerca può usufruire di diverse collaborazioni e si intreccia con la precedente. Il riferimento è il prof. A. Albertazzi. Il testo base suggerito per questo approfondimento è: Gabriele Nissim “Il tribunale del bene. La storia di Moshe Bejski, l’uomo che creò il Giardino dei giusti”, Mondatori.
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- Indagine su Mario Finzi e la DELASEM a Bologna. La DELASEM è la “Delegazione per l’assistenza agli emigranti” che Bologna si concretizzò nell’attività di Mario Finzi, fintanto che non venne arrestato e deportato ad Auschwitz dove morì. Questa ricerca può essere realizzata grazie alla collaborazione di Renato Peri, autore del libro “Mario Finzi o del buon impiego della propria vita”, edito da Giorgio Barghigiani e del Museo Ebraico di Bologna che conserva parte della documentazione.
- Indagine sulla partecipazione degli ebrei alla Resistenza.
La ricerca può essere effettuata utilizzando i dati ricavabili dal Dizionario biografico “Gli antifascisti, i partigiani e le vittime del fascismo nel bolognese (1919-1945)” a cura di Arbizzani, Onofri, Albertazzi.
Il riferimento è Nazario Sauro Onofri.
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I LUOGHI DELLA STORIA
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- Visita al campo di Fossoli. Possibile Guida: Franco Varini, giornalista e scrittore bolognese, che ha transitato per Fossoli e ha conosciuto la deportazione nel campo di Hersbruck.
- Stage a Cotignola.
- Visita ai luoghi di Bologna importanti per la storia della resistenza Bolognese.
Possibile guida: Nazario Sauro Onofri.
- Visita al Parco Storico di Monte Sole.
Possibile guida: Alessandro Albertazzi, autore di un libro di prossima pubblicazione per la Regione Emilia Romagna.
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L’iniziativa comune valida per tutti i possibili approfondimenti potrebbe essere un incontro con: Gabriele Nissim, Franco Varini, Emanuele Pacifici.
Le classi impegnate in questo progetto (non più di due) potrebbero ipotizzare un viaggio di istruzione in Polonia.
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Questo progetto di storia verrà realizzato in collaborazione con il Laboratorio Multidisciplinare dell’Università di Bologna, con il Dipartimento di Discipline Storiche e la Scuola Superiore di Specializzazione per l’istruzione Superiore dell’Università di Bologna.
N.B. La prima parte di questo progetto, già realizzata, può essere consultata cliccando qui.
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